Saperne di più

Per orientarsi nelle difficoltà legate all’essere donna oggi può essere utile ascoltare una conferenza, leggere un articolo, vedere un film, partecipare a un dibattito.

D: Cos’è un esaurimento nervoso ?

R:

ESAURIMENTO NERVOSO è una diagnosi caduta in disuso, eppure era molto utile per dare un nome a un fenomeno frequente.

Ci sono persone particolarmente predisposte a dei crolli nervosi alle quali capita di andare incontro a un esaurimento nervoso anche più di una volta.

Sono persone che se la cavano bene quando la vita scorre normalmente sui suoi binari. Ma che possono esaurirsi quando si sottopongono a uno sforzo prolungato e ripetuto per far fronte a una situazione che destabilizza il loro equilibrio.  Accade di solito che esse incontrano qualche evento che la loro psiche individua come trauma.

Può essere un evento che agli occhi degli altri non appare come catastrofico e magari neanche agli occhi del soggetto. Tuttavia porta uno scombussolamento del programma esistenziale e per farvi fronte il soggetto comincia a dar fondo alle proprie energie psichiche.

Se la situazione non si risolve e il soggetto non trova un modo di ritrovare il suo posto nella nuova situazione allora comincia l’usura delle energie. Lo sforzo diventa continuo e cumulativo fino a che il soggetto non ce la fa più e crolla.

Insonnia, pianto, depressione, spaesamento, senso di irrealtà, non sentirsi più se stessi, perdita della voglia di vivere, prospettive buie e un futuro nero marcano l’orizzonte. Il pessimismo diventa cronico.

Gli eventi traumatici possono essere di qualsiasi tipo: per esempio la data della pensione che slitta in avanti e scombina tutti i piani, un incidente del coniuge, la morte di un familiare, un nuovo posto di lavoro che richiede troppo impegno.

Ma anche eventi rubricati come lieti possono essere altrettanto traumatici, il soggetto avverte solo un effetto perturbante, ma in realtà ha perso le sue coordinate. Per esempio: l’uscita di casa di un figlio, la nascita di un nipote, un cambio di casa possono essere molto più impegnativi di quanto superficialmente si crede e possono produrre l’inizio di uno squilibrio.

Potete immaginare ciascuno di questi eventi come una pallina di neve che si mette in moto. Se incontra sul terreno altra neve diventerà sempre più grossa, sino a diventare pesantissima e schiacciarci sotto il suo peso: ecco l’esaurimento nervoso.

Per uscirne non è il caso di lasciar fare al recupero spontaneo, perché rischia di richiedere un tempo infinito durante il quale si assiste a un ulteriore peggioramento. Un consulto con uno specialista è necessario per invertire la rotta e avviare alla risoluzione della crisi.


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