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Per orientarsi nelle difficoltà legate all’essere donna oggi può essere utile ascoltare una conferenza, leggere un articolo, vedere un film, partecipare a un dibattito.

D: Somatizzazione, ansia somatica, fibromialgia

• 15 Dicembre 2016 ,
R:

La componente psichica dei disturbi del corpo: somatizzazione, ansia somatica, fibromialgia

Accade spesso di provare un dolore a un organo che non passa, tutti gli esami strumentali dicono che non c’è niente eppure il dolore persiste e non se ne va né con gli analgesici né con gli ansiolitici. Possono sembrare sintomi da stress ma in realtà lo stress è una conseguenza del dolore continuo. Non si può nemmeno dire che sia una vera ipocondria, perchè i dolori ci sono realmente.

Il fatto è che in molti di questi casi il corpo sta parlando. Ciò che dice è incomprensibile solo perché il corpo parla una lingua sconosciuta. Per spiegarci meglio possiamo dire che in questi casi i problemi non si manifestano nella forma di pensieri ma si manifestano come un male nel corpo.

Facciamo degli esempi concreti. Poniamo il caso che voglio molto bene a una persona e questa persona deve essere operata d’urgenza per un problema all’utero. Io sono molto preoccupata per lei ma mi sento invece abbastanza tranquilla. Anziché sentire una enorme preoccupazione o avere il pensiero di questa preoccupazione provo un dolore alla pancia dalle parti dell’utero.

Poniamo un altro caso. Una persona a me cara muore di infarto. Questa persona era legata a un’altra, a me ancora più cara, che morì quando ero piccola. L’amavo così tanto che mi si è spezzato il cuore, non potevo vivere senza di lei, avrei voluto seguirla nell’al di là. Dopo quest’ultimo decesso, invece di ricordarmi queste sensazioni e questi pensieri dolorosissimi del lontano passato, comincio semplicemente a sentire un insistente dolore al cuore e comincio a provare l’angoscia di stare morendo. Tutti gli esami strumentali al cuore danno esito negativo. Ma io continuo a sentire dolore lì.

I dolori possono essere mobili, spostarsi da un organo all’altro, come farebbero i pensieri, oppure possono essere fissi per mesi e anche anni nello stesso organo. In questo caso si fissa su un organo un problema che non è presente alla mente come problema. E l’organo non smette di far male fino a che il problema che si esprimeva così non trova soluzione.

Per esempio una separazione repentina dalla famiglia può essere vissuta nei sentimenti e nei pensieri come una cosa normale, approvata da tutti, ma essere invece uno strappo profondo per via di un legame intenso e viscerale con la mia famiglia. Anziché presentarsi nella forma di dubbi e timori per la decisione di andare a vivere lontano, lo strappo si esprime in un organo e dal momento della partenza il dolore per la sensazione che qualcuno mi stia strappando i capelli non mi abbandona più.

Un ultimo esempio: mi capita che quando sono in presenza di una situazione che mi piace tanto mi sento travolta dalla pulsione e provo l’angoscia di non riuscire più a fermarmi se mi lascio andare. Invece di rendermi conto di queste sensazioni con un pensiero formulato (come quello scritto qui) sento un organo che non è a posto e mi minaccia con il suo mal funzionamento.

L’ansia, il dolore, la paura che si manifestano nel corpo non se ne vanno tanto facilmente. Gli esami medici e i farmaci il più delle volte danno pochi o nessun risultato.

A volte il dolore si presenta nel corpo in modo diffuso, aspecifico. La diagnosi di fibromialgia è venuta a dare un’etichetta nuova a questi fenomeni, che si conoscono da sempre.

Ci sono persone i cui pensieri più importanti si esprimono nel corpo. Il primo passo per trovare sollievo e curarli è quello di riconoscerli, parlarne a qualcuno che conosce il linguaggio degli organi e cercare il loro senso e la loro funzione.

Le donne sono le più soggette a questo tipo di dolori. Questo è dovuto a varie ragioni che sarebbe troppo lungo spiegare qui. Alia si occupa dei problemi psichici delle donne e i dolori legati al corpo sono una delle principali aree del disagio che trattiamo.

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