Saperne di più

Per orientarsi nelle difficoltà legate all’essere donna oggi può essere utile ascoltare una conferenza, leggere un articolo, vedere un film, partecipare a un dibattito.

D: Sono diventata una madre sempre sull’orlo della rabbia…

• 26 Ottobre 2017
R:

 

Trovarsi a essere madre può obbligare a confrontarsi con scenari familiari molto distanti dall’ideale che, più o meno consapevolmente, si era coltivato. L’incontro con un figlio/a si rinnova ad ogni tappa della sua crescita  e può colpire una madre con la potenza di un’onda d’urto. L’idea di bambino che ci si era immaginata può infrangersi nel momento in cui si ha a che fare con il proprio figlio/a che risulta così diverso, così distante da ciò che si era desiderato. Le differenze alle volte sono così marcate da poter dare ad una madre l’impressione che il proprio figlio/a sia talmente lontano che fatica a riconoscerlo come proprio. Una distanza che non si sa come gestire come affrontare, anche perché è accompagnata da un grande amore.

Quel che non va può anche arrivare a scardinare l’assetto di una famiglia: con un figlio iperattivo o oppositivo-provocatorio le interazioni si riducono a lunghe trattative, intervallate da improvvisi ed intensi conflitti. Nella frattura che si apre tra madre e figlio/a si annida un profondo senso di delusione: non c’è più nulla che assomiglia a quanto ci si era aspettate dall’essere mamma, rimane solo un profondo senso di desolazione. Sembra non resti altro che la stanchezza e l’ansia per averlo danneggiato.

Qualora una madre non riesca più a comprendere gli atteggiamenti del proprio figlio/a finisce per viverli come oppositivi, provocatori, come segni di ingratitudine. E di conseguenza si arrabbia. Comincia a circolare il sentimento del rifiuto, articolato in tutte le sue sfumature, fino all’odio. I brutti sentimenti parassitano la quotidianità facendo sentire una madre orribile, isterica, cattiva, odiosa, sgradevole. Questi sentimenti crescono e si radicalizzano sempre più quanto più il legame con il figlio/a viene tenuto al riparo da ogni interlocutore esterno.

Non bisogna avere paura di prendere le cose sul serio e parlarne per capire cosa è successo che lo/la ha fatto diventare così e cosa si può fare. Tempestivamente, senza lasciare che le cattive reazioni si ripetano fino a non cancellarsi più. Per trovare insieme le parole giuste da dire a ciascun bambino abbiamo creato lo spazio Maternità con la possibilità di inserirsi in un gruppo omogeneo di mamme o fare una consultazione psicologica con una nostra esperta di problemi dei bambini.


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