Saperne di più

Per orientarsi nelle dicoltà legate all’essere donna oggi può essere utile ascoltare una conferenza, leggere un articolo, vedere un film, partecipare a un dibattito.

D: Si può superare un tradimento?

• 22 Agosto 2018
R:

L’investimento che una donna arriva a fare nell’amore può raggiungere una consistenza granitica, senza incertezze: è l’uomo della mia vita, lo amo, sarà per sempre.

Per una donna l’incontro d’amore è una promessa di tempo, di avvenire. Anche i più piccoli dettagli che appartengono a una  quotidianità  condivisa con un compagno rilasciano  linfa vitale e arricchiscono la linea dell’ orizzonte di possibili infiniti futuri. L’indole femminile riesce a estrarre dal legame amoroso forza, energia, consistenza.

Per questo il tradimento produce una rottura, una caduta verso l’irreparabile.

Il tempo si inverte: il futuro è aspirato dalla convinzione che tutto sia andato in frantumi: mai più…   Si apre uno squarcio nella certezza granitica,  si  recidono  le radici vitali e può aprirsi un baratro.

Il partner diventa un estraneo, la sua figura così familiare e la sua rassicurante presenza che era un punto fermo nel movimento accelerato della quotidianità, crollano. Il succedersi dei giorni si arresta, inghiottito da una voragine di oscurità e incertezza. Il tempo smette di scorrere e l’istante della scoperta del tradimento si dilata in un infinito di dolore.

Il tradimento, il sentirsi tradita, per una donna quasi sempre è un trauma. Un’offesa così profonda che può arrivare a pensare di non riprendersi più. Il sentire di avere un valore perché amate da chi si ama ( è questo uno degli assiomi che dà forma al sentirsi una donna)  sotto l’effetto della contingenza di un tradimento  scivola via. Ogni energia vitale defluisce. Il proprio corpo, l’intimità del proprio essere, svestito dalla pelle di un amore condiviso, si riduce a nuda carne esposta alle intemperie della vita.

Una donna tradita può sentire di essere stata profondamente danneggiata: l’effetto dirompente dell’inganno si trasforma nel dubbio della menzogna che risale indietro nel tempo come un veleno e che contamina tutto quello che è stato. E anche ciò che sarà in futuro. Tutti gli uomini si trasfigurano e diventano quell’uno solo che ha rotto il patto di promessa e fiducia. Dopo un tradimento niente è più come prima.

L’irrompere del dolore può avere differenti sfumature, contaminare i pensieri: sbigottimento, senso di solitudine che tracima in vissuti di svilimento e di abbandono. Anche il corpo ne è attraversato: insonnia, perdita di peso o all’opposto mangiare compulsivo, dolori improvvisi. Fa da cassa di risonanza a un vortice di affetti contrastanti. Amore-odio, vendetta-perdono, ciò che non si riesce a padroneggiare defluisce nel soma.

Un tradimento getta nello sconforto al punto che il sentimento verso la vita e il senso stesso di essere al mondo si fanno sempre più fragili.

E’ possibile dimenticare? Ne vale la pena? Si può essere in grado di andare oltre? Il dramma di fondo del tradimento, per una donna, ha a che fare con la sua stessa sopravvivenza.

Per scegliere di perdonare il tradimento bisogna essere certe che questa relazione ne vale la pena. Spesso questa convinzione è viziata dalla paura di non poter vivere senza quest’uomo. Così più che di un perdono si tratta di una resa. Si va avanti ma niente è più come prima. Si è persa la fiducia nell’amore quando invece il fallimento è dovuto a una relazione sbagliata e la paura chiude le porte a un futuro amoroso felice.

Altre volte invece il tradimento è frutto di un momento di debolezza del partner, per ragioni che riguardano più lui e la sua esistenza che non la relazione di coppia. Allora può darsi che valga la pena di perdonare. Ma per riuscirci per davvero bisogna fare un profondo lavoro su se stesse e riuscire a parlare intimamente con il partner, scoprirsi a vicenda. Anche in questo caso – dopo – nulla è più come prima. Ma in questo caso può diventare meglio di prima. Dopo aver attraversato insieme una crisi la relazione diventa più profonda e più solida.

Non ci sono regole per reagire davanti a un tradimento. Come tutti i traumi è un evento che mette in crisi il proprio essere fino alle fondamenta. Per superarlo bisogna fare i conti con se stesse e con il proprio desiderio. Superare le paure. Un tradimento è una cartina di tornasole che fa venir fuori ciò che in noi era fragile. Ci fa vacillare.

Non sempre una donna che si scopre tradita ha la forza e la capacità di fare tutte queste valutazioni da sola. È più facile venirne fuori, e soprattutto venirne fuori bene, se ci si appoggia a qualcuno che ci può guidare nel guardarci dentro e raggiungere ciò che veramente desideriamo.

Dunque, Parliamone per non lasciare che il dolore, il rancore o l’odio diventino l’unico compagno di vita. Parliamone perché un tradimento può trasformarsi nell’occasione di domandarsi : “Cosa voglio …..?” Domanda che serba in sé una potenza  rigenerante grazie a cui lo stesso legame amoroso trova nuove e più serene vie per realizzarsi.


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